Trading obbligazioni:Previsione del prezzo

In questa pagina cercheremo di spiegarti nel modo più semplice possibile che cosa è il trading in obbligazioni, esaminando i rischi e le opportunità di tale attività. Ovviamente ti spiegheremo quali sono i fattori che influenzano il prezzo di un’obbligazione.

Indice

Differenza trading obbligazioni e azioni

Così come un titolo azionario, anche le obbligazioni durante il corso della vita hanno un prezzo che cambia in seguito all’iterazione tra domanda e offerta. La storia del prezzo è visualizzabile su un grafico.  La differenza fondamentale rispetto al trading in azioni è data dal fatto che le obbligazioni hanno una scadenza e il prezzo di rimborso è di solito certo, eccetto nel caso di default dell’emittente. Le azioni non hanno scadenza, il prezzo di rimborso sarà quello definito dal mercato nel momento in cui il trader decide di chiudere l’operazione.

Sembrerebbe che il trading in obbligazioni sia più sicuro di quello in azioni, in quanto in caso di errore, un trader può aspettare la scadenza dell’obbligazione. Bisogna però considerare che tenere fermo il capitale, aspettando la scadenza, rappresenta un costo per effetto dell’inflazione che riduce il potere di acquisto del capitale. Per saperne di più sulle caratteristiche tecniche di un’obbligazione ti lascio alla mia guida di approfondimento.

Previsione del prezzo delle obbligazioni

Per analizzare i movimenti di prezzo delle obbligazioni è necessario considerare tre fattori:

  • Tasso di interesse
  • Rating
  • Scadenza

Tasso interesse

Le obbligazioni possono avere un tasso d’interesse fisso o variabile. Quelle a tasso fisso prevedono un rendimento stabile e conosciuto già dal momento dell’emissione dell’obbligazione. I titoli a tasso variabile remunerano l’investimento a un tasso di rendimento che varia in base ad un parametro di riferimento. In pratica con l’aumentare dei tassi d’interesse di mercato anche la cedola emessa dal titolo a tasso variabile aumenterà. L’elemento su cui dobbiamo concentrarci è l’influenza che la variazione dei tassi d’interesse avrà sul prezzo delle due diverse tipologie di obbligazioni. Se acquistiamo un’obbligazione a tasso fisso, qualsiasi variazione dell’interesse imposta dalle banche centrali influenzerà il prezzo dell’obbligazione acquistata. Segue semplice esempio:

Acquisto un’obbligazione a tasso fisso con scadenza cinque anni in un momento in cui i tassi d’interesse di mercato sono al 2%. Ciò vuol dire che la mia obbligazione avrà un rendimento in proporzione ai tassi di mercato attuali, cioè del 2%. Se dopo un anno i tassi d’interesse di mercato scendono, il prezzo della mia obbligazione aumenterà (poiché io possiedo un titolo con rendimento 2% che al momento non si trova sul mercato). Viceversa se i tassi di mercato aumentano, il prezzo della mia obbligazione scenderà. La sensibilità del prezzo dell’obbligazione rispetto al tasso di interesse si misura con la duration e la duration modificata.

Se invece la mia obbligazione ha un rendimento variabile in funzione dei tassi d’interesse di mercato, il prezzo dell’obbligazione non sarà influenzato dai movimenti dei tassi d’interesse. Le obbligazioni con tasso di rendimento fisso avranno prezzi inversamente proporzionali all’andamento dei tassi d’interesse di mercato, i prezzi saranno legati alle variazioni dei tassi d’interesse di mercato, daranno quindi maggiori opportunità di trading.

Rating

Il rating è la valutazione di rischio di credito di un determinato emittente. Il rating rappresenta un elemento fondamentale per l’andamento del prezzo di un’obbligazione. Immaginiamo di possedere un titolo obbligazionario con rating A, se a un certo punto, una società di rating decide di abbassare il proprio giudizio sull’emittente, il prezzo del titolo scenderà . Infatti l’abbassamento del giudizio di rating si traduce in maggiori possibilità che l’emittente di quell’obbligazione non ci rimborsi e quindi quel titolo sarà venduto. Al contrario un miglioramento del rating influenzerebbe positivamente i prezzi del titolo.

Fino a qualche anno fa, eravamo abituati a considerare i nostri  titoli di debito governativi, ad esempio un BTP, Free risk, ovvero titoli il cui prezzo non era influenzabile dal fattore Rating. Dopo quello che è accaduto nel 2012-2013, abbiamo dovuto ricrederci. I prezzi dei nostri BTP hanno raggiunto valori bassissimi, facendo registrare un’impennata dei rendimenti e dello spread BTP/Bund. Guarda quello che è accaduto nel 2012 e nel 2013 ai prezzi dei nostri titoli di stato dopo il downgrade sull’Italia a causa dell’alto indebitamento dello stato italiano:

Trading di un BTP
BTP-1NV27 6.5 – PNV27.MOT – Obbligazione

Scadenza

Maggiore è la vita residua di un titolo, maggiore sarà l’impatto che il tasso d’interesse avrà sul prezzo del titolo obbligazionario. Anche l’impatto di variazioni del rating sarà maggiore per i titoli con durata maggiore. I titoli con vita residua maggiore avranno quindi una volatilità di prezzo più alta e quindi presenteranno maggiori opportunità in termini di trading.

Potrebbe esserti utile l’articolo relativo al rateo delle obbligazioni per capire come è composto il prezzo di un obbligazione.

Analisi tecnica e trading obbligazioni

Le obbligazioni sono uno strumento finanziario il cui prezzo può essere studiato attraverso l’analisi tecnica. Operazioni di trading in obbligazioni dovrebbero essere eseguite soltanto dopo aver studiato tutti gli elementi che potranno influenzare l’esito dell’operazione. E’ sempre necessario definire un piano di trading che definisca ogni tua azione nei diversi scenari di prezzo ipotizzabili. L’analisi tecnica può dare un contributo importante nella la definizione dei diversi scenari di prezzo.

Trading obbligazioni con i BTP

Spesso la percezione del rischio della collettività è ampiamente superiore del rischio reale, la capacità di percepire la differenza tra rischio reale e rischio percepito aumenterà il valore della tua attività di trading in obbligazioni. Guardate ad esempio le forti discese che negli ultimi anni hanno caratterizzato i prezzi dei BTP. La paura che s’innesca nella società di fronte a un ipotetico default dello stato (evento che crea forti emozioni negative), porta gli investitori a sopravalutare i rischi e ridimensionare le opportunità. Questo non vuol dire che non esistono problemi o che il nostro paese non possa fallire. Tuttavia ogni volta che i prezzi sono crollati, attraverso il trading in obbligazioni, ho sempre valutato maggiori le opportunità rispetto ai rischi.

Qualcuno potrebbe ricordarmi dell’esistenza dei cigni neri, – a tal proposito se non l’avete fatto, vi consiglio di leggere il libro di Taleb “il cigno nero”, come l’imprevedibile governa la nostra vita – ma appunto si parla di “imprevedibile”. La mia opinione è che quando qualcosa d’imprevedibile accade, non hai il tempo di avere paura, non hai la possibilità di prepararti, accade e basta.

Negli ultimi anni ho eseguito diverse operazioni di trading in obbligazioni attraverso i BTP, tutte in gain. In genere BTP con scadenza lunga e cedola alta, scelti sul mercato MOT. Da un punto visto operativo, sulle discese emotive dei prezzi dei BTP, dopo una valutazione anche di analisi tecnica, programmavo strategie, mai con stop loss stretti. In molti casi programmavo a priori e a livelli predefiniti altri ingressi per mediare il prezzo di acquisto. Mai le emozioni generate dai media potevano e dovevano impattare le mie azioni, tutto era già programmato.

Criticità del trading obbligazioni

I rischi di perdite di capitali esistono anche nel trading in obbligazioni. Le persone potrebbero pensare che fare trading con le obbligazioni sia più semplice e più sicuro. Senza una preparazione tecnica e una conoscenza approfondita dei rischi, le possibilità di subire perdite non sono remote. Il rischio maggiore è dato dal default dell’emittente che potrebbe causare la perdita dell’intero capitale investito nel trade obbligazionario. Inoltre anche tenere fermo il capitale in un’operazione andata male si traduce in una perdita dovuta alla riduzione del potere di acquisto nel tempo.