Previsioni, decisioni umane e intelligenza artificiale

La difficoltà nel prevedere i prezzi di un bene quotato è data dal fatto che spesso sono le decisioni dell’essere umano ad influenzarne l’evoluzione. Nel caso dei mercati azionari l’andamento dipende in buona parte dalle decisioni di politica monetaria. Come mostrato dalla matrice di correlazione, che include dati dal 1980 a oggi, l’indice americano S&P 500 è fortemente correlato positivamente all’andamento dell’aggregato monetario M2, e negativamente all’andamento dei tassi di interesse, entrambi variabili gestite dall’uomo.

Nei grafici a dispersione di seguito puoi osservare la funzione (linea nera) che lega l’indice americano alle due variabili, ottenuta attraverso una regressione con rete neurale profonda in grado di intercettare anche relazioni non lineari.

Oggi gli strumenti di analisi quantitativa stanno facendo passi da gigante; tuttavia le decisioni degli esseri umani potrebbero non essere prevedibili anche dal migliore degli algoritmi di intelligenza artificiale. Oltre a un’attenta analisi dei fondamentali, l’analista deve essere in grado di comprendere i reali obiettivi ( in alcuni casi anche politici ) degli attori in grado di influenzare i prezzi dei beni quotati.

Abbiamo parlato di mercati azionari ma ragionamenti analoghi valgono anche nel mercato delle commodities, dove spesso i paesi produttori utilizzano l’offerta come arma politica.

Concludiamo dicendo che probabilmente tra le tante competenze che possiede un buon analista, non dovrebbe mancare una conoscenza base della psicologia umana.

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