Focus mercati finanziari 12 ottobre 2008
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Abbiamo trascorso la settimana più nera nella storia della borsa.Nella settimana l'indice S&P/Mib ha perso il 21%. La perdita dall'inizio dell'anno è del 47%. L'indice Mibtel è sceso oggi a 15.438 punti, fermandosi appena al di sopra di quota 15.125, il minimo toccato nel marzo 2003.Il Dow Jones ha rotto il supporto in area 10000 ,e come indicato nel post della scorsa settimana,è sprofondato in area 8500. Io credo che al di là della situazione macroeconomica,e quindi recessione , ciò che ha determinato la caduta delle borse è la non fiducia all'interno del sistema bancario internazionale , questo sta portando alla fuga dalle borse.Inutile in questo momento cercare supporti o resistenze. Molte persone in email mi chiedono se è arrivato il momento per entrare in borsa..Al momento io vedo ancora paura nella gente...Ciò che può far ripartire le borse , nonostante siamo prossimi alla recessione è una mossa congiunta ed importante da parte dei governatori dei paesi più industrializzati..Una mossa che dia certezza assoluta agli operatori che nessuna banca più fallirà.All interno di un sistema economico capitalista la mancanza di fiducia verso le banche rappresenta la FINE ....La recessione ormai gia è scontata nei prezzi di mercato..Ciò di cui il mercato ha bisogno è la certezza che nel mondo nessuna altra banca fallirà, questa certezza permetterà alle borse di fermare la caduta, costruire una base accumulativa,e poi risalire.Anche i grandi capi lo hanno capito, per fortuna, sta a loro riuscire a ridare fiducia agli operatori.A noi non resta che seguire le mosse dei governatori,capire quando la paura possa terminare, e trasformare questa grande depressione del mercato in fortissime opportunità di guadagno.


Petrolio e euro
Prima dell'accentuarsi della crisi del credito le analisi (inerenti ott nov e dic ) per il prezzo del petrolio indicavono un prezzo medio del petrolio a 120 $ . La Cina, che fino ad agosto ha continuato a produrre e macinare record , si è fermata. Il motivo? semplice, la crisi delle banche americane. Molti big della Cina erono finanziati da banche americane (anche Lehman Brothers.) Quindi la crisi del credito,influenzando anche la crescita cinese, determinerà un forte rallentamento della crescita economica mondiale;questo ha determinato , lo sgonfiamento della bolla che si era creata sulle materie prime.A mio avviso cè ancora margine di discesa sulle materie prime.
Euro/dollaro ,macroeconomicamente credo che l'euro è ancora sopravalutato.Tecnicamente supporto in area 1,34, la cui rottura proietterà il cambio in area 1,24
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Dott. Ciro Di Cristo

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