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Gestione passiva Definizione di un portafoglio
di periodo, basato sulla replica di un benchmark scelto in base alle specifiche
di rischio/rendimento valutate più adatte. La gestione passiva è basata: 1.Corretta analisi del rischio/rendimento richiesto 2.Capacita di modelizzazione statistica dei mercati 3.Attenta selezione del benchmark 4.Capacita' di analisi degli scostamenti In una gestione di tipo passivo la scelta del benchmark riveste un ruolo cruciale (di fatti si parla anche di benchmarking o indexing del portafoglio),la scelta del benchmark richiede la identificazionee la distinzione all’interno dell’insieme degli indici di mercato (azionari, obbl.ri, etc..), di un parametro oggettivo di riferimento capace di tracciare le linee guida dell’investimento. Accettazione dell’ipotesi di efficienza assoluta del mercato (teoria classica) Aspetti: 1. Si basa sulla modelizzazione statistica dei mercati 2.Costi di gestione ridotti rispetto a politiche di gestione attive. 3. Presuppone costanza Rischio/Rendimento nel tempo 4. Sconta l’ipotesi di RandomWalk dei mercati 5. Difficoltà nel replicare le performance del benchmark ed ad ottenere risultati di gestione positivicio è dovuto:
Gestione attiva Rigetto dell’ipotesi di efficienza assoluta del mercato e identificazione di un portafoglio di periodo, teso a realizzare un outperformance rispetto al mercato (benchmark). Realizzazione di tracking errors (TE) positivi La capacità del gestore di realizzare trackingerrors positivi avviene in ragione della ricerca sistematica delle migliori opportunità' di mercato mediante un processo difocalizzazione di più componenti: L’approccio attivo al mercato può essere attuato mediantel’implementazione di due stili di investimento alternativi: 1)Growth Style 2)Value Style 1)La gestione Growth concentra i propri investimenti in attività' finanziarie di Paesi, settori o titoli che in un particolare momento esprimono un'elevata potenzialità' di crescita. 2)Il gestore tende a concentrarsi su mercati/titoli che, in seguito a fenomeni di crisi o più generalmente di disaffezione da parte degli investitori , vengono generalmente sottorappresentati negli indici dei mercati o dei settori La Gestione Attiva: i fattori di successo 1. Contrastare la perdita di valore del capitale investito nelle fasi di ribasso dei mercati 2. Cogliere le opportunità di crescita nelle fasi di rialzo dei mercati, pur sacrificando alcuni punti di performance rispetto a mercati/settori peculiari o altri prodotti di risparmio gestito 3.Ottenere interessanti e coerenti ritorni degli investimenti (total return), attenuando le componenti di rischio e volatilità assolutatipicamentelegate alle gestioni indicizzate. Una politica di gestione di tipo attivo prevede una concentrazione del gestore nell’attività di stock selection e nell’attività di tempificazione degli interventi sul mercato (market timing). La scelta delle migliori opportunità di mercato richiede in prima battuta:
Possibilisoluzioni 1. Top Down Approach 2. Bottom-up Approach
1La selezione delle più opportune proporzioni di investimento nelle diverse aree geografiche viene effettuata partendo dall’analisi delle variabili fondamentali, quindi delle tendenze macro-economiche che potrebbero influenzare gli andamenti dei mercati finanziari internazionali nel medio e lungo termine. 2.Si selezionano i titoli azionari favorendo quelli più validi intrinsecamente , senza considerare le condizioni economiche generali, vale a dire dando priorità alla selezione dei singoli titoli sulla base dell’analisi delle singole aziende e dei settori produttivi a cui appartengono. |
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